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| Ritratto dei coniugi Arnolfini - Jan Van Eyck (1434) |
Quest'opera mi ha affascinato fin dal primo momento ; in generale amo l'arte fiamminga , perchè presta una indescrivibile cura nel rappresentare i più minuti dettagli , elementi quotidiani che messi sotto questa lente d'ingrandimento sembrano oggetti preziosissimi .
Ciò che mi attira è anche il significato che si attribuisce in genere a questo dipinto; tutto rimanda ai temi del matrimonio , della fedeltà , dell'unione: si pensa che il quadro stesso sia testimonianza dell'avvenuto matrimonio tra i due coniugi; e poi lo specchio. Mai nell'arte ho visto un particolare così perfettamente rappresentato , e che contenga in se' un'aura di mistero così forte : nel riflesso dello specchio ci sono i corpi di altre due figure (oltre ai coniugi), delle quali non si conosce l'identità .
Una rappresentazione della semplicità quotidiana che non è trascurata , come spesso accade , ma osservata ed apprezzata negli elementi più genuini , perchè sono le cose semplici della vita , lo scorrere dei singoli giorni , che danno valore al tempo che viviamo , agli affetti , a tutto ciò che abbiamo di più caro.
Guardando questo quadro , che per me è tra le più belle e significative opere d'arte , provo quel senso di tempore , di sicurezza e di serenità che si hanno quando siamo a casa , tra le persone che amiamo . Ma non senza quella nota di mistero e di non-conoscenza che da un pizzico di sale in più alla vita .

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