mi è sempre piaciuto pensarci come un groviglio di fili colorati e attorcigliati uno all'altro, lungo i quali viaggiano energia, pensieri, sentimenti: e i fili di tanto in tanto si attorcigliano e noi non possiamo metterci le mani per scioglierli. Possiamo solo far passare su di loro altra energia, e farli muovere indirettamente fino a che i nodi non si sciolgono. E poi possono diventare soffici come lana, possono cambiare colore e diventare sgargianti , oppure grigi. Possono spezzarsi, sfilacciarsi piano piano.
Possono trattenere di tutto nelle loro fibre, possono impreganrsi di odori e immagini. E non farle andare più via. Magari quando dormiamo si muovono da soli , e nascono i sogni più inspiegabili: a volte prendono forme così ambigue che la mattina non ricordiamo.

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