giovedì 21 maggio 2015

Pioggia

Sei stato come l'inizio di un temporale
cade una goccia e nemmeno te ne accorgi
pian piano gelidi aghi sul volto che non pungono
leggere carezze sulla pelle
minuscole gocce sui tetti
i vetri si riempono , i vestiti si bagnano
e in un attimo è un silenzio di scroscii
che entra nella testa e non puoi fare altro
se non ascoltare
e uscire dalla porta
e metter prima una mano fuori
e poi guardare in alto ad occhi chiusi
uscire fuori a piedi scalzi
sul pavimento bagnato

arrivare sotto casa tua
e sentirmi colpevole
suonare il campanello e aver paura
non sapere chi sei
e restare chiusi in casa per la neve
e la tv accesa che parla da sola
e l'acqua della doccia gelida a Dicembre
ma va bene così
e ridere della gente che cade sul ghiaccio
e discutere senza un motivo
e correre quando hai la febbre
e camminare ore nella neve con le mani che bruciano
e la spiaggia che diventa bianca per la prima volta
e il tempo che è sempre troppo poco
e avere paura e pensare che è troppo difficile
e stare seduti in un bar senza esser capace di parlare
e aver paura di frasi troppo banali
piuttosto non dico nulla

e sentirsi messi a nudo ma senza paura
perchè è bello così
e capire cose nuove
che eistevano già
solo che non riuscivo a vederle

e rendersi conto di essere umani
non qualcosa di piu' o qualcosa di meno
e la paura della normalità
con i pomeriggi afosi passati oziando
con le finestre socchiuse e il vento leggero
con la lavatrice da fare e il profumo delle lenzuola
con la cena cucinata insieme e le macchie sui fornelli
e sentirsi sfiniti alla sera e alzarsi la mattina
e le abitudini di merda e i buoni propositi

e poi mi sveglio e ci sei tu
e se questa è la normalità allora non voglio nient'altro
se non il mio lembo di vita qui con te




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